Recupero crediti: incassare prima.
Per le aziende con clienti che pagano sempre in ritardo.
Prevediamo i ritardi, automatizziamo solleciti e recupero.
Quando serve, intervengono i nostri legali partner.
Solleciti pronti da approvare
Il ritardo è la regola
In Italia solo il 42% delle imprese paga alla scadenza. Tra le medie imprese la quota scende al 35,7%, e il 4,4% delle imprese paga con oltre 90 giorni di ritardo (Cribis, giugno 2026). Per chi incassa, ogni ritardo pesa due volte: sulla cassa e sul tempo dell'ufficio amministrativo.
Anticipare gli insoluti
Gli insoluti si vedono arrivare: chi paga in ritardo tende a farlo sempre, con tempi simili. Studiamo lo storico di fatture e incassi e ricaviamo, cliente per cliente, come paga. Il sistema segnala le fatture a rischio prima della scadenza e propone l'azione giusta: un promemoria, una telefonata, una richiesta di acconto.
- Giorni medi di ritardo di ogni cliente.
- I clienti che stanno peggiorando, mese su mese.
- Le fatture a rischio della settimana.
- La cassa attesa, settimana per settimana.
Paga in media 23 giorni dopo la scadenza
Ritardo delle ultime sei fatture. Prossima scadenza: 4/11, incasso previsto il 27/11.
Solleciti di pagamento automatici
Un sollecito funziona quando parte al momento giusto, con il tono giusto, a chi deve ancora pagare. Per ogni gruppo di clienti definiamo la sequenza: promemoria prima della scadenza, primo e secondo sollecito, messa in mora. I testi si scrivono sui dati della fattura e sulla storia del cliente. Prima di ogni invio il sistema controlla gli incassi; l'ufficio amministrativo approva i passaggi chiave.
L'abbinamento tra incassi e fatture è in Riconciliazione incassi.
Diffide e decreti ingiuntivi, con i nostri legali partner
Quando i solleciti restano inascoltati, la pratica passa ai nostri legali partner già pronta. Fatture, solleciti inviati, risposte del cliente e calcolo degli interessi di mora stanno in un unico fascicolo. I legali valutano la strada, dalla diffida al decreto ingiuntivo fino al contenzioso. L'azienda decide se e quando procedere.
Recupero crediti per aziende: come lavoriamo
Lo stesso metodo, reparto per reparto, è in Processi.
Cosa resta al cliente
- Incassi più prevedibili, settimana per settimana.
- Un ufficio amministrativo libero dai solleciti manuali.
- Regole, storico dei clienti e procedure che restano all'azienda.
Recupero crediti: domande frequenti
Cos'è il recupero crediti?
È l'insieme delle azioni con cui un'azienda ottiene il pagamento delle fatture scadute. Ha una fase stragiudiziale, fatta di solleciti, telefonate e diffida, e una giudiziale, con decreto ingiuntivo ed esecuzione. Prima si interviene, più è facile incassare.
Come si riducono i ritardi di pagamento dei clienti?
Si parte dallo storico: chi paga in ritardo tende a ripetersi. Promemoria prima della scadenza, solleciti a cadenza fissa e condizioni di pagamento chiare in offerta tengono il ritardo sotto controllo. Per i clienti più a rischio si valutano acconti o fidi più bassi.
Cosa fa un sistema di solleciti di pagamento automatici?
Invia promemoria e solleciti in base allo scadenziario, con testi e tempi decisi dall'azienda. I sistemi più evoluti stimano anche quando pagherà ogni cliente e mettono in cima le fatture a rischio. AIR lo configura negli strumenti già in uso e lascia alle persone l'approvazione dei passaggi chiave.
Cosa cambia rispetto a un'agenzia di recupero crediti?
L'agenzia interviene sul credito già scaduto, di solito con un compenso in percentuale sul recuperato. AIR costruisce dentro l'azienda il sistema che anticipa i ritardi e automatizza i solleciti. Per la fase legale lavora con i suoi legali partner.
Quali interessi di mora si possono chiedere a un'impresa che paga in ritardo?
Tra imprese si applica il D.Lgs. 231/2002: tasso di riferimento BCE più 8 punti, cioè 10,40% annuo per il secondo semestre 2026. Gli interessi decorrono dal giorno dopo la scadenza e si aggiungono 40 euro forfettari per i costi di recupero.
Quando si passa alla diffida o al decreto ingiuntivo?
Quando i solleciti restano inascoltati o il cliente contesta in modo pretestuoso. La diffida, via PEC o raccomandata, fissa un ultimo termine; il decreto ingiuntivo si chiede al giudice con le fatture e la prova del credito. La valutazione la fanno i nostri legali partner, sul fascicolo preparato dal sistema.
Funziona con il gestionale dell'azienda?
Sì. Lavoriamo sugli export che l'ufficio usa già: scadenziario, estratti conto, fatture elettroniche. Il gestionale resta quello di oggi, di mercato o su misura.
Chi tratta i dati dei clienti?
I dati restano dell'azienda. AIR li tratta come responsabile del trattamento, con un accordo scritto e accessi limitati alle persone del progetto.